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Quando va fatta la revisione?


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Il Decreto nr. 408 del 6 agosto 1998 sancisce l’obbligo della revisione dei veicoli elencati nell’art.1

La revisione periodica va effettuata ogni 4 o 2 anni per veicoli aventi massa massima complessiva inferiore o uguale a 3,5 t, a prescindere dalla destinazione d'uso.

Per i motoveicoli e i ciclomotori si prevede la prima revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

 


Per gli autoveicoli e rimorchi aventi massa massima complessiva superiore 3,5 tonnellate è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso.

Invece per i veicoli come taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC) la revisione va fatta ogni anno.

 

 

Schematizzando:

Veicoli con massa < 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione

e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

Veicoli con massa > 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso

 

Taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC)

 

è prevista la revisione annuale

 

 

L'Art. 80 comma 14 del Codice della strada, indica le sanzioni per chiunque circoli senza aver effettuato la revisione.

Il trasgressore, è infatti  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 a euro 679. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti.

L’organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino quando verrà effettuata la revisione e sarà consentita la marcia dal luogo dell'accertamento all'abitazione del proprietario/conducente e  solo il giorno in cui si ci si recherà presso una officina autorizzata per effettuare la revisione.

 

 

 

 

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LA NUOVA CARTA D'IDENTITA'

 

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 Più che carta la possiamo chiamare tessera d'identità.La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di una carta di credito.

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La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB.

Un microprocessore a radio frequenza che costituisce: una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare e uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore
  • Nome del titolare
  • Cognome del titolare
  • Luogo e data di nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Immagine della firma del titolare
  • Validità per l’espatrio
  • Fotografia
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
  • Genitori (nel caso di carta di un minore)
  • Codice fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. 

 

                 

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Conversione misure di scarpe

Come convertire le misure di scarpe europee / italiane con quelle americane, inglesi, giapponesi. Convertire la taglia delle scarpe in centimetri o in pollici. Tabella delle corrispondenze delle misure delle scarpe.

Si riporta di seguito la tabella di conversione delle misure di scarpe uomo/donna

 

 

Europa UK USA donna USA uomo Giappone Centimetri Pollici
35 2 1/2 5 1/2 4 21,5 22,8 9
35 1/2 3 6 4 1/2 22 23,1 9 1/8
36 3 1/2 6 1/2 5 22,5 23,5 9 1/4
37 4 7 1/2 6 23 23,8 9 3/8
37 1/2 4 1/2 7 1/2 6 1/2 23,5 24,1 9 1/2
38 5 8 6 1/2 24 24,5 9 5/8
38 1/2 5 1/2 8 1/2 7 24,5 24,8 9 1/4
39 6 9 7 1/2 25 25,1 9 7/8
40 6 1/2 9 1/2 8 25,5 25,4 10
41 7 10 8 1/2 26 25,7 10 1/8
42 7 1/2 11 9 26,5 26,0 10 1/4
43 8 1/2 12 10 1/2 27,5 26,7 10 1/2
44 9 1/2 13 11 1/2 28,5 27,3 10 3/4
45 10 1/2 14 12 1/2 29,5 27,9 11

 

 

 

 

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Rimborso canone RAI non dovuto sulla bolletta elettrica

Canone rai

Se hai pagato il canone due volte perché hai due utenze elettriche (devi pagare solo per quella dove sei residente!), oppure ti è stato addebitato il canone anche se non dovuto (hai compilato e inviato il modulo di dichiarazione di non possesso di apparecchio elettrico, oppure sei over 75 con reddito familiare inferiore a 6.713,98 euro) da oggi puoi inviare richiesta di rimborso oppure aspettare il 15 settembre per la compilazione ed invio online del modulo di rimborso stesso. L'Agenzia delle entrate ha quindi provveduto a rendere immediatamente disponibile la procedura di rimborso e le compagnie elettriche dovranno rimborsarlo entro 45 giorni dall'avvenuta richiesta.

Link utili per approfondire: Info Canone, Faq, Modulo.

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Quando inizierà la scuola in Sicilia?

In Sicilia l'anno scolastico 2018 - 2019 inizierà in anticipo rispetto all'anno scolastico precedente. Infatti, come da decreto assessoriale del 4 maggio 2018, la scuola inizierà il 12 settembre (2 giorni prima) e finirà il giono 11 giugno 2019, per un totale di giorni di frequenza pari a 211 giorni (contro i 206 di quest'anno).

 


scuola classe libero dominio

Le annunciate restrizioni per le gite di istruzioni non sono state inserite nel decreto. Per le vacanze di Natale si andrà in vacanza giorno 22 dicembre 2018 e si rientrerà giorno 7 gennaio 2019, mentre per Pasqua gli alunni saranno in vacanza dal 18 al 24 aprile. Non ci sarà più alcuna sospensione per la festa della Regione fissata ogni anno il giorno 15 Maggio. 

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Rallentatori di velocità: dove si possono installare?

I rallentatori di velocità sono previsti dal Regolamento del Codice della Strada ( D.Lgs. 495/1992) in attuazione dell'articolo 42 del CdS (D.Lgs. 285/92 e ss.mm. ii). L'articolo che disciplina i rallentatori di velocità è articolo 179 Regolamento del Codice della Strada, 

Come possono essere realizzati i rallentatori di velocità?

Anzitutto bisogna dire che i rallentatori di velocità sono bande trasversali alla direzione di marcia, posti su tutta la carreggiata o su una o più corsie nel senso di marcia interessato e si distinguono in tre tipi per gli effetti che hanno:

  • Ottico
  • Acustico
  • Vibratorio


1) Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o piu' corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocita' costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento orizzontale o trattamento della superficie della pavimentazione.))
2. I sistemi di rallentamento ad effetto ottico sono realizzati mediante applicazione in serie di almeno 4 strisce bianche rifrangenti con larghezza crescente nel senso di marcia e distanziamento decrescente. La prima striscia deve avere una larghezza di 20 cm, le successive con incremento di almeno 10 cm di larghezza (figura II.473).
3. I sistemi di rallentamento ad effetto acustico sono realizzati mediante irruvidimento della pavimentazione stradale ottenuta con la scarificazione o incisione superficiale della stessa o con l'applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza, eventualmente integrato con dispositivi rifrangenti. Tali dispositivi possono anche determinare effetti vibratori di limitata intensita'.
4. Sulle strade dove vige un limite di velocita' inferiore ((o uguale)) ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.
5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne e' vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.
6. I dossi di cui al comma 4, sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. In funzione dei limiti di velocita' vigenti sulla strada interessata hanno le seguenti dimensioni:
a) per limiti di velocita' pari od inferiori a 50 km/h larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;
b) per limiti di velocita' pari o inferiori a 40 km/h larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;
c) per limiti di velocita' pari o inferiori a 30 km/h larghezza non inferiore ((a 120 cm)) e altezza non superiore a 7 cm. I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) puo' essere realizzato anche in conglomerato. Nella zona interessata dai dossi devono essere adottate idonee misure per l'allontanamento delle acque. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori di cui al comma 4, deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata.
7. ((Il presegnalamento e' costituito dal segnale di cui alla figura II.2 di formato preferibilmente ridotto, posto almeno 20 m prima. Ad esso e' abbinato il segnale di cui alla figura II.50 di formato ridotto, con un valore compreso tra 50 e 20, salvo che sulla strada non sia gia' imposto un limite massimo di velocita' di pari entita'.)) Una serie di rallentatori deve essere indicata mediante analoghi segnali e pannello integrativo con la parola "serie" oppure "n. . rallentatori".
8. I rallentatori di velocita' prefabbricati devono essere fortemente ancorati alla pavimentazione, onde evitare spostamenti o distacchi dei singoli elementi o parte di essi, e devono essere facilmente rimovibili. La superficie superiore dei rallentatori sia prefabbricati che strutturali deve essere antisdrucciolevole.
9. I dispositivi rallentatori di velocita' ((prefabbricati)) devono essere approvati dal Ministero dei lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale ((...)) ((. Tutti i tipi di rallentatori sono)) posti in opera previa ordinanza dell'ente proprietario della strada che ne determina il tipo e la ubicazione.  

 

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Sottocategorie

Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. (GU n.334 del 4-12-1982 )

Il Codice del Processo Amministrativo in vigore in Italia è stato approvato dal Decreto Legislativo 104 del 2 luglio 2010.

DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 104

Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo. (10G0127) (GU n.156 del 7-7-2010 - Suppl. Ordinario n. 148 )

note:Entrata in vigore del provvedimento: 16/09/2010

Codice Amministrazione Digitale. D. Lgs. 82 del 7 marzo 2005 Decreto Legislativo.

L'amministrazione digitale.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione; Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l'articolo 10 della legge 29 luglio 2003, n. 229, recante interventi in materia di qualita' della regolazione, riassetto normativo e codificazione - legge di semplificazione 2001; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo A), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

 

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, recante attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia di protezione dei dati personali; Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, recante attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalita' di fatturazione in materia di IVA; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 novembre 2004; Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, cosi' come modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427; Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del 13 gennaio 2005; Sentito il Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 7 febbraio 2005; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 marzo 2005; Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'interno, con il Ministro della giustizia, con il Ministro delle attivita' produttive e con il Ministro delle comunicazioni;

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 dicembre 1992, n. 495

Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. (GU n.303 del 28-12-1992 - Suppl. Ordinario n. 134 )

note:Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993

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