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Bonus Veicoli Sicuri

Al fine di compensare, almeno in parte, l'aumento del costo della revisione che gli automobilisti devono affrontare dal novembre 2021, il Governo, rende possibile la richiesta di un bonus di € 9,95 a favore di chi ne farà domanda. Il bonus sarà erogato una sola volta, per un solo veicolo a richiente. Il sito istituzionale attraverso cui inoltrare la richiesta è www.bonusveicolisicuri.it al quale si accede obbligatoriamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Probabilmente, un ulteriore spinta ai cittadini a dotarsi di questo efficace metodo di autenticazione presso i siti della Pubblica Amministrazione Italiana.

Come riporta il manuale consultabile in PDF tramite la nostra pagina o direttamente dal sito istituzionale (clicca qui) :

Il contributo è erogato in favore dei proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione di cui all'art. 80, comma 8, del Codice della strada. Il contributo può essere richiesto dai proprietari di veicoli a motore che sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione presso le imprese individuate all'art. 80, comma 8, del Codice della strada.
Il contributo è
riconosciuto per un solo veicolo e per una sola volta.

Per accedere al sito il contributo occorre avere SPID di livello 2 (quello con autenticazione tramite invio di OTP - One Time Password cioè il codice che viene inviato via SMS al telefonino).
Attualmente è possibile richiedere il contributo per i veicoli che siano stati sottoposti a revisione fra il 1 Novembre e il 31 Dicembre 2021 (contributo richiedibile entro 30 Aprile 2022).

Bonus VeicoliSicuri Insert Targa
Il sistema, infatti, verifica la data di revisione relativa alla targa inserita e permette di andare avanti con la richiesta del contributo solo nel caso che questa data rientri nel periodo per cui si può chiedere il rimborso. L'accredito del bonus avviene tramite bonifico bancario.
È possibile annullare la richiesta in caso di errore.

 

 

Autodichiarazione per il rientro a scuola

Il rientro a scuola comporta diversi adempimenti in questo periodo di emergenza sanitaria pandemica dovuta alla diffusione del contagio da SARS-COV2 (noto come COVID-19). I genitori sono chiamati a dichiarare lo stato di salute dei figli con riferimento all'assenza di sintomi riconducibili all'infezione dal coronavirus. Alcune scuole si sono dotate di moduli di autodichiarazione in merito. Ne riportiamo di seguito uno, liberamente scaricabile per la stampa o la compilazione e la successiva stampa.

 

LA NUOVA CARTA D'IDENTITA'

 

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 Più che carta la possiamo chiamare tessera d'identità.La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di una carta di credito.

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La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB.

Un microprocessore a radio frequenza che costituisce: una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare e uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore
  • Nome del titolare
  • Cognome del titolare
  • Luogo e data di nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Immagine della firma del titolare
  • Validità per l’espatrio
  • Fotografia
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
  • Genitori (nel caso di carta di un minore)
  • Codice fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. 

 

                 

Quando va fatta la revisione?


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Il Decreto nr. 408 del 6 agosto 1998 sancisce l’obbligo della revisione dei veicoli elencati nell’art.1

La revisione periodica va effettuata ogni 4 o 2 anni per veicoli aventi massa massima complessiva inferiore o uguale a 3,5 t, a prescindere dalla destinazione d'uso.

Per i motoveicoli e i ciclomotori si prevede la prima revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

 


Per gli autoveicoli e rimorchi aventi massa massima complessiva superiore 3,5 tonnellate è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso.

Invece per i veicoli come taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC) la revisione va fatta ogni anno.

 

 

Schematizzando:

Veicoli con massa < 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione

e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

Veicoli con massa > 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso

 

Taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC)

 

è prevista la revisione annuale

 

 

L'Art. 80 comma 14 del Codice della strada, indica le sanzioni per chiunque circoli senza aver effettuato la revisione.

Il trasgressore, è infatti  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 a euro 679. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti.

L’organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino quando verrà effettuata la revisione e sarà consentita la marcia dal luogo dell'accertamento all'abitazione del proprietario/conducente e  solo il giorno in cui si ci si recherà presso una officina autorizzata per effettuare la revisione.

 

 

 

 

Conversione misure di scarpe

Come convertire le misure di scarpe europee / italiane con quelle americane, inglesi, giapponesi. Convertire la taglia delle scarpe in centimetri o in pollici. Tabella delle corrispondenze delle misure delle scarpe.

Si riporta di seguito la tabella di conversione delle misure di scarpe uomo/donna

 

 

Europa UK USA donna USA uomo Giappone Centimetri Pollici
35 2 1/2 5 1/2 4 21,5 22,8 9
35 1/2 3 6 4 1/2 22 23,1 9 1/8
36 3 1/2 6 1/2 5 22,5 23,5 9 1/4
37 4 7 1/2 6 23 23,8 9 3/8
37 1/2 4 1/2 7 1/2 6 1/2 23,5 24,1 9 1/2
38 5 8 6 1/2 24 24,5 9 5/8
38 1/2 5 1/2 8 1/2 7 24,5 24,8 9 1/4
39 6 9 7 1/2 25 25,1 9 7/8
40 6 1/2 9 1/2 8 25,5 25,4 10
41 7 10 8 1/2 26 25,7 10 1/8
42 7 1/2 11 9 26,5 26,0 10 1/4
43 8 1/2 12 10 1/2 27,5 26,7 10 1/2
44 9 1/2 13 11 1/2 28,5 27,3 10 3/4
45 10 1/2 14 12 1/2 29,5 27,9 11

 

 

 

 

Sottocategorie

Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. (GU n.334 del 4-12-1982 )

Il Codice del Processo Amministrativo in vigore in Italia è stato approvato dal Decreto Legislativo 104 del 2 luglio 2010.

DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 104

Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo. (10G0127) (GU n.156 del 7-7-2010 - Suppl. Ordinario n. 148 )

note:Entrata in vigore del provvedimento: 16/09/2010

Codice Amministrazione Digitale. D. Lgs. 82 del 7 marzo 2005 Decreto Legislativo.

L'amministrazione digitale.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione; Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l'articolo 10 della legge 29 luglio 2003, n. 229, recante interventi in materia di qualita' della regolazione, riassetto normativo e codificazione - legge di semplificazione 2001; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo A), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

 

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, recante attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia di protezione dei dati personali; Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, recante attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalita' di fatturazione in materia di IVA; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 novembre 2004; Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, cosi' come modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427; Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del 13 gennaio 2005; Sentito il Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 7 febbraio 2005; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 marzo 2005; Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'interno, con il Ministro della giustizia, con il Ministro delle attivita' produttive e con il Ministro delle comunicazioni;

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 dicembre 1992, n. 495

Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. (GU n.303 del 28-12-1992 - Suppl. Ordinario n. 134 )

note:Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993

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