Info Utili

Informazioni di vario genere, utili per spostarsi, mangiare, dormire.

Quando va fatta la revisione?


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Il Decreto nr. 408 del 6 agosto 1998 sancisce l’obbligo della revisione dei veicoli elencati nell’art.1

La revisione periodica va effettuata ogni 4 o 2 anni per veicoli aventi massa massima complessiva inferiore o uguale a 3,5 t, a prescindere dalla destinazione d'uso.

Per i motoveicoli e i ciclomotori si prevede la prima revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

 


Per gli autoveicoli e rimorchi aventi massa massima complessiva superiore 3,5 tonnellate è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso.

Invece per i veicoli come taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC) la revisione va fatta ogni anno.

 

 

Schematizzando:

Veicoli con massa < 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e comunque entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione

e poi ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

Veicoli con massa > 3,5t (Autoveicoli e motoveicoli)

è prevista la revisione annuale a prescindere dalla destinazione d'uso

 

Taxi, ambulanze, autobus, autoveicoli servizio di noleggio con conducente (NCC)

 

è prevista la revisione annuale

 

 

L'Art. 80 comma 14 del Codice della strada, indica le sanzioni per chiunque circoli senza aver effettuato la revisione.

Il trasgressore, è infatti  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 a euro 679. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti.

L’organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino quando verrà effettuata la revisione e sarà consentita la marcia dal luogo dell'accertamento all'abitazione del proprietario/conducente e  solo il giorno in cui si ci si recherà presso una officina autorizzata per effettuare la revisione.

 

 

 

 

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LA NUOVA CARTA D'IDENTITA'

 

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 Più che carta la possiamo chiamare tessera d'identità.La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di una carta di credito.

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La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB.

Un microprocessore a radio frequenza che costituisce: una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare e uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore
  • Nome del titolare
  • Cognome del titolare
  • Luogo e data di nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Immagine della firma del titolare
  • Validità per l’espatrio
  • Fotografia
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
  • Genitori (nel caso di carta di un minore)
  • Codice fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. 

 

                 

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Conversione misure di scarpe

Come convertire le misure di scarpe europee / italiane con quelle americane, inglesi, giapponesi. Convertire la taglia delle scarpe in centimetri o in pollici. Tabella delle corrispondenze delle misure delle scarpe.

Si riporta di seguito la tabella di conversione delle misure di scarpe uomo/donna

 

 

Europa UK USA donna USA uomo Giappone Centimetri Pollici
35 2 1/2 5 1/2 4 21,5 22,8 9
35 1/2 3 6 4 1/2 22 23,1 9 1/8
36 3 1/2 6 1/2 5 22,5 23,5 9 1/4
37 4 7 1/2 6 23 23,8 9 3/8
37 1/2 4 1/2 7 1/2 6 1/2 23,5 24,1 9 1/2
38 5 8 6 1/2 24 24,5 9 5/8
38 1/2 5 1/2 8 1/2 7 24,5 24,8 9 1/4
39 6 9 7 1/2 25 25,1 9 7/8
40 6 1/2 9 1/2 8 25,5 25,4 10
41 7 10 8 1/2 26 25,7 10 1/8
42 7 1/2 11 9 26,5 26,0 10 1/4
43 8 1/2 12 10 1/2 27,5 26,7 10 1/2
44 9 1/2 13 11 1/2 28,5 27,3 10 3/4
45 10 1/2 14 12 1/2 29,5 27,9 11

 

 

 

 

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Rimborso canone RAI non dovuto sulla bolletta elettrica

Canone rai

Se hai pagato il canone due volte perché hai due utenze elettriche (devi pagare solo per quella dove sei residente!), oppure ti è stato addebitato il canone anche se non dovuto (hai compilato e inviato il modulo di dichiarazione di non possesso di apparecchio elettrico, oppure sei over 75 con reddito familiare inferiore a 6.713,98 euro) da oggi puoi inviare richiesta di rimborso oppure aspettare il 15 settembre per la compilazione ed invio online del modulo di rimborso stesso. L'Agenzia delle entrate ha quindi provveduto a rendere immediatamente disponibile la procedura di rimborso e le compagnie elettriche dovranno rimborsarlo entro 45 giorni dall'avvenuta richiesta.

Link utili per approfondire: Info Canone, Faq, Modulo.

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Quando inizierà la scuola in Sicilia?

In Sicilia l'anno scolastico 2018 - 2019 inizierà in anticipo rispetto all'anno scolastico precedente. Infatti, come da decreto assessoriale del 4 maggio 2018, la scuola inizierà il 12 settembre (2 giorni prima) e finirà il giono 11 giugno 2019, per un totale di giorni di frequenza pari a 211 giorni (contro i 206 di quest'anno).

 


scuola classe libero dominio

Le annunciate restrizioni per le gite di istruzioni non sono state inserite nel decreto. Per le vacanze di Natale si andrà in vacanza giorno 22 dicembre 2018 e si rientrerà giorno 7 gennaio 2019, mentre per Pasqua gli alunni saranno in vacanza dal 18 al 24 aprile. Non ci sarà più alcuna sospensione per la festa della Regione fissata ogni anno il giorno 15 Maggio. 

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Guidare in stato di ebbrezza: senza patente fino a 5 anni.

La guida in stato di ebbrezza è pericolosa e pertanto il Codice della Strada sanziona questo comportamento. Le numerose vittime di incidenti per guida in stato di ebbrezza ha portato lo Stato Italiano a legiferare in tal senso.  L'articolo 186 del CdS stabilisce che il divieto di guidare in stato di ebbrezza (in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche). La soglia di punibilità è il valore di 0,5 g/l (grammi al litro) di tasso alcolemico (alcool disciolto nel sangue). La prima fascia di valori stabilisce una sanzione amministrativa da € 544 a € 2.174 [CdS 2019] e la sanzione accessoria della sospensione della patente da tre a sei mesi.

La fascia successiva fa diventare penale la sanzione. Infatti, la lettera b) del comma 2 dell'articolo 186 stabilisce che nel caso in cui il tasso alcolemico rilevato sia compreso tra 0,8g/l e 1,5g/l, si debba pagare una ammenda da euro 1.500 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi. La sospensione della patente andrà da sei mesi ad un anno.

Per valori maggiori a 1,5 g/l, l'ammenda sarà da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno e la sospensione della patente da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. Nel caso di recidiva nel biennio la patente è revocata, in ogni caso. A sentenza di condanna anche se con pena sospesa (sospensione condizionale), il veicolo è confiscato a meno che appartenga a persona estranea al reato. 

In parole più semplici, il rischio legale che si corre a guidare con un tasso alcolemico elevato è quello di essere arrestati per sei mesi o un anno, pagare una ammenda fino a 6 mila euro (12 mila se il veicolo appartiene a qualcun altro) ed avere revocata la patente nel caso di recidiva entro i due anni. 

Art. 186

(Guida sotto l'influenza dell'alcool).

1. E' vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche.

2. Chiunque guida in stato di ebbrezza e' punito, ove il fatto non costituisca piu' grave reato:

c) con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida e' raddoppiata. La patente di guida e' sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se e' stata applicata la sospensione condizionale della pena, e' sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e' stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter. (97)

2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed e' disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/1), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida e' sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. E' fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222.

2-ter. Competente a giudicare dei reati di cui al presente articolo e' il tribunale in composizione monocratica.

2-quater. Le disposizioni relative alle sanzioni accessorie di cui ai commi 2 e 2-bis si applicano anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti.

2-quinquies. Salvo che non sia disposto il sequestro ai sensi del comma 2, il veicolo, qualora non possa essere guidato da altra persona idonea, puo' essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall'interessato o fino alla piu' vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le spese per il recupero ed il trasporto sono interamente a carico del trasgressore.

2-sexies. L'ammenda prevista dal comma 2 e' aumentata da un terzo alla meta' quando il reato e' commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7.

2-septies. Le circostanze attenuanti concorrenti con l'aggravante di cui al comma 2-sexies non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantita' della stessa risultante dall'aumento conseguente alla predetta aggravante.

2-octies. Una quota pari al venti per cento dell'ammenda irrogata con la sentenza di condanna che ha ritenuto sussistente l'aggravante di cui al comma 2-sexies e' destinata ad alimentare il Fondo contro l'incidentalita' notturna di cui all'articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni.

3. Al fine di acquisire elementi utili per motivare l'obbligo di sottoposizione agli accertamenti di cui al comma 4, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrita' fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

4. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il piu' vicino ufficio o comando, hanno la facolta' di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento.

5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcoolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 187.

6. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l'interessato e' considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.

7. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente e' punito con le pene di cui al comma 2, lettera c). La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalita' e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Con l'ordinanza con la quale e' disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto e' commesso da soggetto gia' condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, e' sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

8. Con l'ordinanza con la quale viene disposta la sospensione della patente ai sensi dei commi 2 e 2-bis, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119, comma 4, che deve avvenire nel termine di sessanta giorni. Qualora il conducente non vi si sottoponga entro il termine fissato, il prefetto puo' disporre, in via cautelare, la sospensione della patente di guida fino all'esito della visita medica.

9. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 e 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui ai commi 2 e 2-bis, il prefetto, in via cautelare, dispone la sospensione della patente fino all'esito della visita medica di cui al comma 8.

9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria puo' essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi e' opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilita' di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalita' ivi previste e consistente nella prestazione di un'attivita' non retribuita a favore della collettivita' da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilita'. In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilita' ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilita'. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilita', il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla meta' della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione e' ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilita', il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalita' di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entita' e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca. Il lavoro di pubblica utilita' puo' sostituire la pena per non piu' di una volta.

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AGGIORNAMENTO (82)

Il D.L. 3 agosto 2007, n. 117, convertito con modificazioni dalla L. 2 ottobre 2007, n. 160, ha disposto (con l'art. 6-bis, comma 2) che chiunque, dopo le ore 20 e prima delle ore 7, viola l'articolo 186 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e' punito con la sanzione amministrativa aggiuntiva di euro 200, che vengono destinati al Fondo contro l'incidentalita' notturna.

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AGGIORNAMENTO (97)

La Corte Costituzionale, con sentenza 26 maggio-4 giugno 2010, n. 196 (in G.U 1a s.s. 09.06.2010, n. 23) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale, limitatamente alle parole «ai sensi dell'articolo 240, secondo comma, del codice penale», dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come modificato dell'art. 4, comma 1, lettera b), del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 24 luglio 2008, n. 125".

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AGGIORNAMENTO (114)

Il Decreto 19 dicembre 2012 (in G.U. 31/12/2012, n. 303) ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che la presente modifica avra' effetto a decorrere dal 1 gennaio 2013.

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AGGIORNAMENTO (124)

Il Decreto 16 dicembre 2014 (in G.U. 31/12/2012, n. 302) ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che la presente modifica avra' effetto a decorrere dal 1 gennaio 2015.

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AGGIORNAMENTO (133)

Il Decreto 20 dicembre 2016 (in G.U. 30/12/2016, n. 304) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che la presente modifica avra' effetto a decorrere dal 1 gennaio 2017.

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AGGIORNAMENTO (145)

Il Decreto 27 dicembre 2018 (in G.U. 29/12/2018, n. 301) ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che la presente modifica avra' effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019.

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Sottocategorie

Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. (GU n.334 del 4-12-1982 )

Il Codice del Processo Amministrativo in vigore in Italia è stato approvato dal Decreto Legislativo 104 del 2 luglio 2010.

DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 104

Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo. (10G0127) (GU n.156 del 7-7-2010 - Suppl. Ordinario n. 148 )

note:Entrata in vigore del provvedimento: 16/09/2010

Codice Amministrazione Digitale. D. Lgs. 82 del 7 marzo 2005 Decreto Legislativo.

L'amministrazione digitale.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione; Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l'articolo 10 della legge 29 luglio 2003, n. 229, recante interventi in materia di qualita' della regolazione, riassetto normativo e codificazione - legge di semplificazione 2001; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo A), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

 

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, recante attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia di protezione dei dati personali; Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, recante attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le modalita' di fatturazione in materia di IVA; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 novembre 2004; Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, cosi' come modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427; Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del 13 gennaio 2005; Sentito il Garante per la protezione dei dati personali; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 7 febbraio 2005; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 marzo 2005; Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'interno, con il Ministro della giustizia, con il Ministro delle attivita' produttive e con il Ministro delle comunicazioni;

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 dicembre 1992, n. 495

Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. (GU n.303 del 28-12-1992 - Suppl. Ordinario n. 134 )

note:Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993

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