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Norme&Sentenze

Quarto aggiornamento del Modulo di autocertificazione per gli spostamenti sul territorio italiano

Aggiornamento del 26 Marzo.

Il modello di autocertificazione sembra approdare ad una versione definitivia con l'aggiunta di alcuni campi che comprendono le ordinanze regionali specifiche e l'elenco di alcuni motivi di necessità. L'aggiornamento era stato annunciato dal capo della Polizia Franco Gabrielli per tenere conto delle osservazioni dei cittadini, degli aggiornamento normativi, introducendo anche alcuni motivi di necessità come l'assistenza a disabili / anziani, lavorative, denunce di reati. Ricordiamo, infatti, che la sanzione è adesso di natura amministrativa per chi vìola gli obblighi e varia da un minimo di 400 euro ad un massimo di 3000 euro (aumentabile di 1/3 se commesso con veicolo, fino quindi ad un massimo di euro 4000). Il modulo è visualizzabile in anteprima qui sotto e scaricabile cliccando qui. Ricordiamo, inoltre, che le pattuglie in servizio sono solitamente dotato


 

Aggiornamento del 23 Marzo, il nuovo modello di Autocertificazione per gli spostamenti durante l'emergenza Corona Virus. Il nuovo modello differisce dai precedenti perché è stato aggiunto il campo "domiciliato" per riportare anche il domicilio e non solo la residenza. Nel secondo aggiornamento era stata introdotta la voce relativa all'obbligo di dichiarare di non essere in quarantena obbligatoria.

Il modulo si può scaricare dal nostro sito cliccando qui o direttamente dal sito del Ministero dell'interno, cliccando qui.

Aggiornamento 17 Marzo.

Aggiornamento del Modulo per l'Autocertificazione. Si può scaricare dal sito del Ministero dell'Interno (clicca qui) oppure direttamente da questo sito (Clicca qui versione PDF originale) (Versione rieditata con spazi maggiori per inserire i dati). Il modulo è aggiornato perché adesso contiene la dichiarazione di non essere sottoposti alla misura della quarantena. Inoltre, il PDF è con campi compilabili. Questo significa che con un lettore abilitato (Adobe Reader ad esempio) è possibile scrivere direttamente al computer i propri dati e stampare così il modulo parzialmente precompilato.

 

Per fare questo, scaricate il modulo e apritelo con un lettore PDF.

 

Con DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 09 Marzo 2020 è stata estea all'intera Italia la limitazione alla circolazione delle persone, restando liberi gli spostamenti per lavoro, acquisto viveri e medicinali e per comprovate esigenze urgenti. La prova delle motivazioni dello spostamento può essere fornito anche mediante autocertificazione ai sensi del art. 46 e 47 DPR 28 Dicembre 2000, n. 445. La misura di limitazione della libertà personale e di libera circolazione è stata presa per contenere la diffusione del contagio, essendo il sistema sanitario nazionale già al collasso per l'alto numero di persone che hanno bisogno di terapia intensiva e sub-intensiva.

E non si tratta solo di anziani e persone già ammalate come egoisticamente qualcuno ha pensato, tanto da non rispettare gli inviti fatti dal governo ad evitare assembramenti di persone e costringerlo a decretare per far fronte all'emergenza. Restando sul tema dell'articolo, gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, residenza, abitazione.

modulo autodichiarazione

Il modulo è direttamente scaricabile dal sito del Ministero dell'Interno (clicca qui). E' possibile stamparlo e portarlo con se per compilarlo e soprattutto firmarlo in presenza degli operatori di Polizia che effettuano il controllo. Non è obbligatorio stampare il modulo, perché gli operatori di polizia dovrebbero esserne forniti, ma stamparlo potrebbe servire ad accorciare i tempi in caso di temporanea mancanza dei moduli.

Posto che la circolazione con i veicoli a motore impone di avere con sè la patente di guida, valida come documento di riconoscimento, in caso di circolazione su mezzi pubblici, spostamenti a piedi o con biciclette etc è bene avere con sè un valido documento di riconoscimento che sono costituiti da:

  1. carta di identità,
  2. passaporto
  3. patente di guida
  4. la patente nautica
  5. il libretto di pensione
  6. patentino di conduzione impianti termici
  7. il porto d'armi
  8. le tessere di riconoscimento purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente rilasciate da una amminstrazione dello Stato

ai sensi DPR 445/2000 articolo 35 si ha:
Art. 35  Documenti di identità e di riconoscimento

1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identità, esso può sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)

2. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)

3. Nei documenti d’identità e di riconoscimento non è necessaria l’indicazione o l’attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L).

Vedi anche il nostro articolo "Si può usare la patente di guida come documento di riconoscimento" (clicca qui).

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