Norme&Sentenze

Si può usare la patente come documento di identità?

patenteUn ufficio pubblico, uno sportello bancario, un seggio elettorale o altro luogo in cui ci viene chiesto un documento per la identificazione, non può rifiutare la patente quale documento di identità. Infatti, seppur sia diffusa la convinzione che la nuova patente di guida (formato carta di credito plastificata) non sia valida come documento di identità, essa è un documento valido a tutti gli effetti. La equipollenza alla carta di identità (cioè il fatto che sia utilizzabile e valida come la carta di identità) è prevista nella legge 445/2000. Inoltre, esistono delle circolari che ribadiscono questa validità (www.prefettura.it, vedi articolo qui - pdf - vedi nota in fondo). I documenti di riconoscimento muniti di fotografia e timbro (o segnatura equivalente) rilasciati da una amministrazione dello Stato (ancorché ente locale quale il Comune), naturalmente in corso di validità, sono validi come documenti di riconoscimento tanto quanto la carta di identità (nel territorio nazionale).

 

 

Per i voli interni, la patente è utilizzabile anche in aeroporto. Anche le patenti senza l'indirizzo di residenza sono valide per la identificazione. Si può usare la patente per andare a votare? Si. Unitamente alla tessera elettorale essa permette ai cittadini di votare, per le ragioni anzidette e meglio specificate nell'articolo 35 della Legge 445/2000.

SEZIONE VII - DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E DI IDENTITA’

Art. 35 (L - R) Documenti di identità e di riconoscimento

1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identità, esso può sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)

2. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)

3. Nei documenti d’identità e di riconoscimento non è necessaria l’indicazione o l’attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L).

Dalla circolare del ministero dell'interno - dipartimento della pubblica sicurezza.

300/ A;744/13/101/3/3/9 del 25/01/2013

Oggetto: Decreto legislativo 8 aprile 2011 n. 59 e successive modificazioni ed integrazioni, recante modifiche al titolo IV del Codice della Strada, in materia di patenti di guida, in vigore dal 19 gennaio 2013. Prime disposizioni operative.

[Pagina 8 della circolare, punto 2.3]

2.3 Eliminazione dell'indicazione della residenza sulla patente (art. 116 C.d.S)
Per effetto della modifica dell'art. 116, comma 13, C.d.S., sulla nuova patente di guida è stata eliminata l'indicazione della residenza del titolare. Tuttavia, tale dato continuerà a figurare comunque nell'archivio degli abilitati alla guida di cui all'art. 226 C.d.S. e sarà aggiornato sulla base delle comunicazioni da parte dei Comuni, a seguito della dichiarazione resa dal titolare di patente in occasione del cambio di residenza. Anche per le patenti rilasciate prima della data di entrata in vigore delle nuove norme, è sospesa la stampa di fustelle adesive di aggiornamento. In conseguenza della mancanza della residenza o del suo aggiornamento sulla patente, se il titolare è sprovvisto di altro documento dal quale risulti tale infonnazione, è necessario compiere le opportune verifiche nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'art. 226, comma lO, C.d.S. [nfatti, alla luce delle modifiche introdotte dalla nuova formulazione dell'art. 116, comma 13, C.d.S., in ogni caso di dubbio circa la residenza del titolare di patente, ai fini della notificazione del verbale di contestazione e di ogni altro atto ad esso conseguente, fa fede la residenza riportata nella citata anagrafe degli abilitati alla guida di cui all'art. 226 C.d.S.

Nonostante la mancanza di tale informazione, si precisa che la patente di guida rilasciata in Italia continua a mantenere, sul territorio nazionale, la natura di documento di identità personale.