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Scienza & Tecnologia

In questa categoria una raccolta di interessanti articoli scientifici su nuove e vecchie scoperte e news sui ritrovati tecnologici più recenti.

Celle solari ultrasottili

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Il presente ed il futuro della tecnologia sono le rinnovabili, fonti pulite ed inesauribili di energia.

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Lama spaziale: il pugnale di Tutankhamon era fatto con metallo meteoritico

tutankhamon

Che il popolo egizio sia sempre stato legato al mondo extraterrestre è risaputo sia dagli appasionati di storia egizia che a quelli come me che nella vita hanno avuto modo di leggere qualcosa sulla storia e i costumi egiziani, passando per la visione di film anche fantascientifici ambientati nel mondo delle piramidi e delle sfingi. A rafforzare questo legame, adesso, giunge la scoperta che la lama di uno dei due pugnali ritrovati insieme alla mummia del giovane faraone Tutankhamon è di origine meteoritica. L'analisi, condotta da un gruppo di ricercatori a cui contribuisce anche l'Italia, ha determinato che le percentuali di nickel (10%) e cobalto (0.6%) sono quelle tipiche del ferro meteoritico che ancora oggi possiamo ritrovare nelle numerose meteoriti del deserto egiziano. Per gli egizi, questo metallo d'origine extraterrestre era prezioso e con esso venivano prodotti oggetti e utensili magici.

 Articolo originale su Meteoritics & Planetary Science

Autore: Vincenzo Catanese

Abstract dell'articolo:

Scholars have long discussed the introduction and spread of iron metallurgy in different civilizations. The sporadic use of iron has been reported in the Eastern Mediterranean area from the late Neolithic period to the Bronze Age. Despite the rare existence of smelted iron, it is generally assumed that early iron objects were produced from meteoritic iron. Nevertheless, the methods of working the metal, its use, and diffusion are contentious issues compromised by lack of detailed analysis. Since its discovery in 1925, the meteoritic origin of the iron dagger blade from the sarcophagus of the ancient Egyptian King Tutankhamun (14th C. BCE) has been the subject of debate and previous analyses yielded controversial results. We show that the composition of the blade (Fe plus 10.8 wt% Ni and 0.58 wt% Co), accurately determined through portable x-ray fluorescence spectrometry, strongly supports its meteoritic origin. In agreement with recent results of metallographic analysis of ancient iron artifacts from Gerzeh, our study confirms that ancient Egyptians attributed great value to meteoritic iron for the production of precious objects. Moreover, the high manufacturing quality of Tutankhamun's dagger blade, in comparison with other simple-shaped meteoritic iron artifacts, suggests a significant mastery of ironworking in Tutankhamun's time.Pugnale Tutankhamon

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Programmare i batteri come computer

Quella che sembrava una notizia da pesce d'aprile, apparsa sui giornali proprio il primo giorno del mese di aprile 2016, si rivela invece una notizia fondata, basata su articoli scientifici pubblicati sulla prestigiosa rivista Science: la possibilità di programmare dei batteri con un vero e proprio linguaggio di programmazione, sviluppato dal MIT. Nel famoso e più prolifico polo tecnologico universitario del mondo occidentale (adesso il suo primato è insidiato dalla ricerca scientifica e tecnologica dei giganti asiatici) è stato sviluppato un linguaggio di programmazione per poter codificare circuiti biologici su batteri, inserendo così delle sequenze di DNA opportune. MIT Program Bacteria 0

I ricercatori sono quindi riusciti a inserire porte logiche (come nei circuiti elettronici dei PC)

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Stampa 3D di ricambi umani.

In questi giorni è stato annunciato dai ricercatori della Wake Forest Baptist Medical Center (North Carolina) che sono finalmente riusciti a mettere a punto una tecnica di stampa 3D con una apposita stampante creata dagli stessi negli ultimi dieci anni. Finora, infatti, stampare orecchie, muscoli o ossa è stata solo fantascienza, soprattutto perché i tessuti "bio-stampati" non sono stati abbastanza resistenti o grandi da essere impiantati su essere umani.

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A guidare questa ricerca è il dottor Anthony Atala che dirige l'Istituto per la medicina rigenerativa presso il Wake Forest Baptist Medical Center. Lunedì scorso hanno pubblicato la propria ricerca sul "Nature Biotechnology journal".

Il sistema di stampa degli organi del prof. Atala si basa su una stampante 3D di nuova concezione che produce un oggetto con due metodi di stampa differenti. La prima fase stampa una materiale in plastica abbastanza rigida per fare da supporto modellante per la parte di corpo da stampare, la seconda invece si basa su un inchiosto gel acquoso che trattiene le cellule sul posto ove vengono stampate. La parte del corpo così stampata viene anche dotata di un sistema di canali che trasportano poi i nutrienti e l'ossigeno provenienti dal corpo una volta impiantate. Dei topolini ( e forse altri animali) vengono usati per lo sviluppo dell'organo.

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Il piccolo boa siciliano, riscoperto dagli erpetologi.

Menzionati negli scritti di guerra della Grecia antica, i cosiddetti serpenti proiettile (venivano lanciati con le freccie), sono stati riscoperti nella pianura del fiume Salso, in Sicilia. Dopo diversi avvistamenti negli ultimi 80 anni, nonostante le difficoltà di avvistamento legato al comportamento del serpente che vive sotto terra, gli erpetologi (studiosi dei serpenti) sono riusciti a catturare alcuni esemplari vivi e li hanno così studiati. Eryx Jaculus (Wikipedia) è il nome scientifico del boa delle sabbie e gli studiosi hanno pubblicato un'articolo su una rivista scientifica dedicata (Acta Herpetologica). Eryx jaculus

 L'articolo originale qui pubblicato sulla rivista e leggibile in pdf qui.

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Supercolla dalle cozze

L'economico e diffuso mitile ha una straordinaria capacità di attaccarsi su tutte le superfici sommerse. Lo strato colloso da esso prodotto riesce a battere l'interferenza dell'acqua, battendo gli adesivi più forti prodotti dall'uomo. Una collaborazione internazionale di ricercatori italiani (CNR-Nanotech di Cosenza, Università della Calabria), spagnoli e della NangYang Technology University di Singapore ha studiato le cozze verdi asiatiche, apprendendo che la tenacia di questa colla deriva dalla sequenza precisa di proteine prodotte dal mitile.

Infatti, come riporta, la ricerca pubblicata su nature.com, il mollusco dapprima produce una proteina idrofoba che allontana l'acqua dalla superficie interessata, poi genera una precisa sequenza di proteine per lo strato adesivo.

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Sottocategorie

Notizie sullo spazio, astronomia, astrofisica, esobiologia.

In questa categoria sono raccolti gli articoli di riguardanti la ricerca in campo medico nella lotta alle malattie.