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La Vacinada, il tormentone spagnoleggiante (?) di Checco Zalone

Il mitico Checco Zalone, al secolo Luca Medici, non ne sbaglia una ed in vista dell'estate sforna un video musicale dal titolo "La Vacinada", in cui l'elegante Checco si innamora dell'anziana a cui chiede informazioni per raggiungere una località del Sud Italia...

Oscar Francisco: Me disculpe...vacinada?

Si...certo...

 

[Testo della canzone]

Tiene la zinna un poquido calada

ma non fa nada e non fa nada

E la caviglia un pelido gonfiada

ma non fa nada e non fa nada..

Quando se mueve suave e sensual

pare que el femore è original!

A mi me gusta bailare con tigo,

o Vacinaaadaaa!

Io faccia a faccia sta veccia muchacha immunizzaa..da.

Miro tu cuerpo .... con l'anticuerpo dell'astrazeneca...

esta noche se fregaaa.

E non importa che dice la gente

anche porque tu non lo siente.

E non mi importo se trovo al mattino

il tuo sorriso sul mio comodino

Sei la regina sei l'unica dea

porque se sa que a la guerra ogni buco è trincea...

O vaccinaaa..aa.daaa!

Io faccia a faccia sta veccia muchacha immunizzaa..da.

 [fischietta...]

-> Cosa fai??

E' il richiamooo!

A mi me gusta bailare con tigo,

o Vacinaaadaaa!

Io faccia a faccia sta veccia muchacha già richiamaaa...aaa.da..!

 

 

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Dopo la tragedia di Palermo il Garante Privacy ha bloccato (di fatto) Tik Tok

Riportiamo interamente la notizia del Garante Privacy che dopo la tragedia della bambina di Palermo ha voluto dare un segnale forte. [Fonte: GarantePrivacy.it la news]

tiktok rid

Tik Tok: dopo il caso della bimba di Palermo, il Garante privacy dispone il blocco del social

Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.

L’Autorità ha deciso di intervenire in via d’urgenza a seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni di Palermo.

Il Garante già a dicembre aveva contestato a Tik Tok una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori; facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni; poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti; uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy.

In attesa di ricevere il riscontro richiesto con l’atto di contestazione, l’Autorità ha deciso comunque l’ulteriore intervento odierno al fine di assicurare immediata tutela ai minori iscritti al social network presenti in Italia.

L’Autorità ha dunque vietato a Tik Tok l’ulteriore trattamento dei dati degli utenti “per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”.

Il divieto durerà per il momento fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni.

Il provvedimento di blocco verrà portato all’attenzione dell’Autorità irlandese, considerato che recentemente Tik Tok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda.

Roma, 22 gennaio 2021

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Sindaco sardo "abolisce" la chat del gruppo delle mamme.

 

Un simpatico sindaco di un paesino sardo, Desulo, ha avuto una trovata molto simpatica: ha pubblicato sul proprio profilo facebook una finta ordinanza con cui abolisce la chat della mamme, ovvero delle zie, nonne, maestre etc.

Littarru abolizione chat mamme

Nell'approssimarsi della riapertura delle scuole credo che questa ordinanza possa servire.
OGGETTO: ABOLIZIONE DEI GRUPPI WHATSAPP DELLE MAMME
I L  S I N D A C O
Considerato che la grande maggioranza di cittadini è in possesso di uno o più smartphone e che l’applicazione Whatsapp è installata sulla maggior parte degli smartphone in possesso dei cittadini
Considerato che la piattaforma Whatsapp può essere usata come uno strumento valido di comunicazione e scambio di messaggi e/o documenti soprattutto mediante lo strumento dei gruppi
Constatato altresì che la gran parte dei genitori soprattutto di sesso femminile (ai quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre) ne fa un uso massiccio e talvolta sconsiderato soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola
Preso atto purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme” consiste di pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (dall’unghia incarnita al graffio sottocutaneo, dalla tinta della copertina del quaderno alla pasta stracotta della Mensa, fino ad arrivare al terra piattismo, no VAX, no TAC, no FAX noSTICAZ etc. etc.)
Tenuto conto che l’attuale incertezza in materia di riapertura delle scuole causata dalla situazione sanitaria in atto potrebbe causare una esplosione di messaggi ed esternazioni in grado di confondere ancora di più la cittadinanza lasciando i genitori padri in balia delle schizofrenie delle mamme nonché di riflettersi negativamente sia sul personale docente che quello non docente
Constatato purtroppo che , immancabilmente, immutatamene, la responsabilità viene imputata al sottoscritto (“La colpa è sempre del Sindaco”)
Al fine di preservare la salute mentale degli studenti, del personale docente, dei genitori di sesso maschile, costretti a sopportare le peggiori schizofrenie, e comunque della cittadinanza tutta,
O R D I N A
1) Alle mamme, zie e nonne il divieto di utilizzo degli attuali gruppi medesimi nonché il divieto assoluto di creare nuovi cosiddetti “gruppi mamme” o analoghi
2) La violazione della presente ordinanza sarà punita con il sequestro dello smartphone e con la sospensione dell’account Whatsapp fino al termine dell’anno scolastico
I N F O R M A
Che avverso il presente provvedimento NON E’ ammesso ricorso al T.A.R. perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco HA SEMPRE RAGIONE.
Il Sindaco
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Truffa su Whatsapp: i buoni Alitalia!

Periodicamente su whatsapp circolano dei buoni regalo imperdibili, apparentemente regalati a sorteggio dall'azienda sponsor, ma che in realtà sono truffe o quanto meno tentativi di rubare dei dati.  Infatti, sotto le mentite spoglie di concorso a premi, in realtà si cela un banale tentativo per far digitare ai concorrenti quanti più dati personali possibili quali il numero di telefono, l'email, l'indirizzo, le preferenze personali etc per poi tempestarli di pubblicità aggressive.

L'utente ignaro inserisce i dati, convinto di partecipare all'estrazione di qualche buono spesa o nel caso di Alitalia di qualche biglietto per un vantaggio. Alla fine si ritroverà ad aver perso una decina di minuti per compilare i vari moduli (form) di inserimento dati e nel giro di qualche giorno avrà la casella email intasata di offerte. alitalia buoni cash

Ecco come appare il link truffa per i biglietti Alitalia. Lo stile è sempre lo stesso (vedi articolo sui buoni Conad): riquadro immagine con logo o richiamo all'azienda. Accanto all'immagine la scritta dell'offerta imperdibile con il nome ufficiale del sito ( non si può cliccare su alitalia.it), mentre l'unico link cliccabile è riportato sotto e rimanda ad un sito .cash (estensione di nome di sito internet) che poi rimanda ad altro sito. La struttura del link al sito truffa è: http:// nome azienda .com seguito dal resto dell'indirizzo. La parte iniziale dell'indirizzo richiama l'azienda ed inganna l'utente che è indotto a cliccare. Dopo aver cliccato si viene reindirizzati ad un altro sito collegato all'iniziativa truffa:

alitalia buoni sito

Colori, illustrazioni e messaggi richiamano ancora il sito che subito si congratula e chiede se si vuole partecipare al concorso per vincere dei biglietti. Cliccando su "Whatsapp" come mezzo sul quale si è venuto a conoscenze, si è invitati a rispondere a delle domande.

alitalia domanda ti piace

Seguono altre schermate dove viene chiesta la frequenza dei voli etc...L'invito successivo è quello di inviare ad almeno 20 amici questa offerta...Infine si apre una schermata che nulla ha a che vedere con il premio offerto: congratulazioni, hai vinto i buoni amazon!! Come vedete siamo andati a finire su tutt'altro sito... 

alitalia wp to sale buoni amazon

 

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Stop ai gruppi whatsapp indesiderati.

whatsapp

Whatsapp è di gran lunga il social di messaggistica istantanea più usato in Italia e nel Mondo. Miliardi di persone usano questo prezioso strumento di comunicazione. La società proprietaria dell'app corre ai ripari per garantire i propri utenti dall'uso indiscriminato della app. Qualche settimana fa è stata introdotta la limitazione del numero massimo di contatti a cui poter inoltrare un messaggio per evitare la diffusione di notizie virali e fake news.

 

Adesso, il portale specializzato WabetaInfo annuncia che Whatsapp sta lavorando ad un sistema di inserimento nei gruppi whatsapp con invito: l'utente potrà accettare o rifiutare l'invito a partecipare ad una conversazione di gruppo. La privacy diventa fondamentale in un mondo iperconnesso. L'essere inserito in un gruppo comporta la visibilità del proprio numero di telefono agli altri partecipanti. Se poi abbiamo impostato come immagine del profilo whatsapp una foto che ci raffiguri, il gioco è fatto per essere riconosciuti. 

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Whatsapp limita a 5 il numero di contatti a cui poter inoltrare un messaggio

catena 2 1

Come riportato sul blog ufficiale, per contrastare la diffusione delle bufale che con termini inglesi vengono chiamate "fake news" (notizie false), Whatsapp corre ai ripari limitando il numero di persone a cui poter inoltrare uno stesso messaggio. In via sperimentale in Asia (in India in particolare) era stata attivata questa limitazione, riducendo a 20 contatti il numero massimo di inoltri di uno stesso messaggio.

Adesso, tale limite sarà ulteriormente ridotto e la sua applicazione estesa a tutto il globo. Già disponibile nella versione android scaricabile o aggiornabile tramite il PlayStore, in fase di definizione per il mondo Apple. Perché la necessità di questa limitazione? Purtroppo, le cosiddette Catene di Sant'Antonio non smettono mai di circolare:
c'è chi crede ad un appello privo di data per donare sangue ad un bambino;
c'è chi da credito agli improbabili personaggi che rivelano retroscena delittuosi della politica;
c'è chi manda semplicemente barzellette etc...
poi ci sono quelli più innocui, ma non meno fastidiosi: i galli del buongiorno. Sono quelle persone che mandano il disegnino, la vignetta, la foto o il video per augurare il buongiorno.


Per tutti questi adesso sarà più difficile l'inoltro contemporaneo. Cosa succederà, però, per le liste broadcast (liste di distribuzione) ed i gruppi? A quando la segnalazione di un contatto come "molestatore"? Non ci resta che scrivere: condividi questo messaggio, fallo diventare una catena :-D

 

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