Scienza & Salute

Astronomia e lotta ai tumori: ricadute positive della ricerca pura

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La ricerca pura in ambiti come la matematica, fisica, l'astronomia, i viaggi spaziali e tutte quelle scienze che sembrano non avere nessun riscontro pratico, spesso conducono alla creazione di procedure e strumenti utili alla vita quotidiana e soprattutto in ambito medico scientifico. Una di queste ricadute positive della ricerca pura è l'analisi delle immagini diagnostiche relative al cancro alla pelle ed al seno con tecniche usate in astronomia. Infatti, per poter capire come sono composte le stelle, le nubi di gas spaziale, le galassie, si analizzano gli spettri di assorbimento delle radiazioni luminose che attraversando nubi di gas frapposti fra la sorgenti e l'osservatore, subiscono delle variazioni che indicano la natura del materiale attraversato.

 

Adesso, un gruppo di ricercatori sta cercando di applicare questa tecnica di analisi spettroscopica alle immagini diagnostiche del tumore al seno. Infatti, in caso di presenza di cellule tumorali di cancro al seno si formano dei depositi di calcio che alterano le lunghezze d'onda della radiazione che li attraversa. La scoperta è stata fatta dal team di ricercatori in astronomia dell'Università di Exeter e presentata durante il convegno della National Astronomy Meeting (NAM 2019) presso l'Università di Lancaster. Anche se vi è una enorme differenza di scala fra lo spazio ed il corpo umano, la stessa tecnica di analisi delle immagini e, quindi, lo stesso codice informatico, può essere usata per evidenziare la presenza di depositi di calcio all'interno del seno o sulla pelle. Inoltre, la sperimentazione che si sta avviando testerà farmaci attivati dalla luce (fototerapia) e dal calore (termoterapia). Per la ricerca ci si avvarrà di un laboratorio virtuale in cui saranno effettuate delle simulazioni di irraggiamento, assorbimento e consequenziali reazioni delle cellule (virtuali!) cancerose. 

 

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