Spazio

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Moon Village

La Luna, il nostro satellite naturale, affascina da sempre l'uomo e influsce molto sulla natura sia in maniera evidente con le maree per effetto gravitazionale insieme al più massicio ma distante Sole, sia per la ciclicità delle sue fasi che si riflette su molti fenomeni naturali. La conquista della Luna risale ormai a circa 46 anni fa, in quel famoso 20-21 Luglio 1969 (Apollo 11). Anche se esistono teorie complottiste che sostengono che in realtà l'uomo sulla Luna non ci sia mai arrivato e che tutto sia stato una messa in scena da guerra fredda per la supremazia tecnologica e militare, gran parte degli uomini ritiene vero o verosimile che in effetti l'uomo sia riuscito a sbarcare sulla luna, ad allunare.

Dopo le missioni Apollo, ufficialmente nessuno ha più rimesso piede sulla Luna, per i costi proibitivi delle missioni. Gli Stati dotati di tecnologie spaziali hanno investiti in satelliti e nella realizzazione della stazione spaziale ISS. Oggi si parla di missioni umane su Marte, con equipaggi che dovrebbero affrontare viaggi di mesi per raggiungere il pianeta rosso e una volta lì impiantare una base di appoggio per esperimenti e temporanea dimora. Più fattibile però sembra essere la costruzione di una base lunare, un vero e proprio villaggio dove far vivere una comunità di scienziati di varie discipline per condurre esperimenti e osservazioni. A sostenere questa iniziativa, oltre ad una comunità di appasionati, ci sono anche gli addetti ai lavori, primo fra tutti Johann-Dietricj Woerner, direttore generale dell'ESA (European Space Agency).moon village

In una serie di conferenze , Woerner ha illustrato la sua idea di realizzare un villaggio per la ricerca scientifica, tecnologica, astronomica, mineraria. Una base che possa essere da apripista per una futura colonizzazione della luna prima, del sistema solare dopo. Nell'impresa verrebbero coinvolti soggetti pubblici quali le agenzie spaziali europee, americane, cinesi e soggetti privati quali le grandi aziende dell'industria aerospaziale. Il villaggio lunare potrebbe essere una opportunità commerciale e turistica, per cui verranno coinvolte anche operatori in tal senso. Un turismo ricco naturalmente, da veri paperoni per avviare quello che in un lontano futuro potrebbe essere un turismo spaziale più abbordabile ai meno ricchi. Una prima applicazione squisitamente scientifica sarebbe l'installazione di telescopi sulla faccia nascosta della Luna (ricordiamo che la Luna mostra a noi sempre la stessa faccia in quanto il suo periodo di rotazione coincide con il suo periodo di rivoluzione [orbita attorno alla Terra]). Dalla faccia nascosta della Luna si potrebbero condurre osservazioni senza la interferenza delle luci terrestri e, soprattutto, senza l'attenuazione e distorsione dovuta alla presenza dell'atmosfera. L'estrazione di minerali e la produzione di energia elettrica porteranno alla costruzione di veri e propri impianti di produzione. L'uso di una stampante 3D gigante porterà alla possibile realizzazione di manufatti tecnologici (o anche d'uso comune) per la riparazione delle strutture e la costruzione di altre. 

woerner

Articoli di riferimento:

http://www.bbc.com/future/story/20150712-should-we-build-a-village-on-the-moon

http://spacenews.com/faa-advisory-group-endorses-moon-village-concept/

 

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