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Come sapere l'anno di immatricolazione di un' auto

TARGA

 

Può capitare di voler conoscere l'anno di immatricolazione di un'auto, magari vista in una concessionaria, o magari vista per strada e si vuole fare un paragone con la propria auto. 

Tutto quello che bisogna fare, naturalmente se non si ha il libretto di circolazione a disposizione, è quello di collegarsi sul sito dell' Agenzia delle Entrate e simulare il calcolo del bollo. http://www1.agenziaentrate.it/servizi/bollo/calcolo/RichiestaPagamentoSemplice.htm.

L'esito della ricerca, ci dirà tra le varie informazioni, anche l'anno di immatricolazione dell'auto.

La stessa analoga cosa va fatta se si vuole conoscere l'anno di immatricolazione di una auto la cui targa cominci con determinate lettere.

 

Ad esempio se si vuole conoscere l'anno di immatricolazione delle auto con targa che inizia con EK, basta calcolare il bollo dal sito dell'agenzia delle Entrate e immettere la prima targa della numerazione EL 000 AA.

Curiosità: nella numerazione attribuita per le targhe non sono contemplate le lettere EE , questo perché tale sequenza è riservata agli Escursionisti Esteri.

Un altro strumento utilissimo che vogliamo segnalare al fine di avere notizie a partire del numero di targa è il sito https://www.targheitaliane.com , dove si possono trovare informazioni  di auto immatricolate dal 1905. 

Curiosità storiche: La storia dell'automobilismo italiano è fatta anche dalle targhe associate ai veicoli sin dai primi anni della diffusione dei mezzi a motore in Italia. Nell'Italia monarchica, il Regio Decreto n.540 del 16 dicembre 1997 "Norme generali per la circolazione dei velocipedi e le discipline per l'applicazione della tassa sugli stessi veicoli" impose l'obbligo di adottare le targhe per le auto (in effetti si parla di velocipedi a due,tre e quattro ruote), possibilmente in funzione della crescente diffusione di quel mezzo di trasporto tanto rivoluzionario per un'epoca in cui ci si muoveva a cavallo.  

Art. 3 del Regio Decreto 540 del 16 dicembre 1897(in vigore dal 23-1-1898 al 29-2-1924). I velocipedi devono portare in luogo visibile una lastra metallica, sulla quale sia impresso il nome del Comune nel cui ruolo sono inscritti, ed un numero distintivo per ogni velocipede. Con apposite istruzioni Ministeriali saranno determinate le norme relative alle dimensioni della lastra ed al colore di essa per ogni Comune e verra' indicato in quale parte del velocipede debba essere applicata.

Ogni comune i(n)scriveva i dati relativi ad ogni velocipede a cui veniva rilasciata la targa (chiamata nel Regio Decreto: lastra metallica)

Una disposizione più vicina al criterio attuale di assegnazione delle nuove targhe auto fu emanata nel 1901. Il Regio Decreto del 28 agosto 1901 n° 416 prescriveva l’obbligo della targa da a realizzarsi a opera e a spese del proprietario; la targa in questione doveva essere in metallo e riportare, per esteso, il nome della provincia di residenza il numero di licenza. L’evoluzione delle targhe auto italiane non finisce qui, in secondo momento, a ogni provincia fu assegnato un codice numerico e così dalle targhe sparirono le lettere per poi riapparire con le riforme volute da Mussolini.

Le varie modifiche subite dal regolamento sulle targhe non intaccavano solo il criterio di assegnazione del codice alfanumerico, riguardavano, inoltre, la forma, così nella storia si sono susseguite targhe auto in plastica, in metallo, con scritta bianca su fondo nero, con scritta arancio e bianco su fondo nero, con scritta nera su fondo bianco…. Sebbene le targhe delle auto siano nate nel XIX secolo, l’attuale forma e criterio di assegnazione è piuttosto giovane ed è stata definita tra il marzo del 1994 e il settembre del 1999.

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