SignorSito.it

Qui non trovi bufale!

News&Info

Come si trasmette la malaria? Quali sintomi ha la malaria? Come si cura?

Fonte: Sito istituzionale dell'Isituto Superiore della Sanità http://www.epicentro.iss.it/problemi/malaria/malaria.asp

 

La malaria è una malattia infettiva che in Italia si ritiene sconfitta dagli anni cinquanta. Il caso della povera piccola di 4 anni morta all'ospedale di Brescia suscita oltre al dolore per la morte di una bimba, anche lo sgomento per l'apparente origine della malattia stessa. Infatti, si è detto e scritto in queste ore che la bambina abbia contratto il virus qui in Italia, non essendo stata di recente in paesi tropicali o altro Paese dove comunque è ancora diffusa la malattia. Questo desta naturalmente preoccupazione, per una recrudescenza del fenomeno malarico. Da quanto riportato sulle testate giornalistiche, però, insospettisce il fatto che la bambina sia stata ricoverata per diabete infantile in una struttura in cui erano presenti altri due bambini malati di malaria (e poi fortunatamente guariti). I veterinari escludono che una zanzara nostrana abbia potuto fare da vettore... [vedi articolo Repubblica.it]

Anopheles gambiae mosquito feeding 1354.p lores

Come si trasmette la malaria?

Responsabile dell'infezione sono alcune specie di protozoi (organismi unicellulari) trasportati da zanzare appartenenti alla specie Anopheles. Questi protozoi, detti plasmodi (furono isolati nel plasma sangLa malaria è una malattia infettiva che in Italia si ritiene sconfitta dagli anni cinquanta. Il caso della povera piccola di 4 anni morta all'ospedale di Brescia suscita oltre al dolore per la morte di una bimba, anche lo sgomento per l'apparente origine della malattia stessa. Infatti, si è detto e scritto in queste ore che la bambina abbia contratto il virus qui in Italia, non essendo stata di recente in paesi tropicali o altro dove comunque è ancora diffusa la malattia. Questo desta naturalmente preoccupazione, per una recrudescenza del fenomeno malarico.

 

Quali sintomi ha la malaria? (Comparsa dei sintomi della malattia) - [dal sito dell'istituto superiore della sanità]

La comparsa dei sintomi dipende da fattori diversi, i cui più importanti sono la specie plasmodiale e la carica infettante. In linea di massima, i sintomi della malaria da P. falciparum appaiono da 7 a 14 giorni dopo la puntura da parte della zanzara infetta e sono di varia natura, (mal di testa, vomito, diarrea (sudorazioni e tremori, ecc), comuni, almeno inizialmente, a quelli un’ influenza o ad altre infezioni, ma comunque sempre accompagnati da febbre elevata. La malaria da P. falciparum arriva a essere letale distruggendo i globuli rossi e quindi causando una forte anemia ma soprattutto ostruendo i capillari che irrorano il cervello (in questo caso si tratta di malaria cerebrale) o altri organi vitali (in genere, ma non sempre, gli accessi febbrili si presentano ciclicamente seguendo il ciclo stesso di riproduzione e moltiplicazione del parassita).

Le forme di malaria dovute agli altri parassiti sono decisamente meno gravi. I sintomi possono presentarsi anche con qualche giorno di ritardo rispetto a P. falciparum, ma soprattutto P. vivax e P. ovale possono dare recidive a distanza di qualche mese dall’attacco primario, per via di alcune forme che rimangono silenti nel fegato (ipnozoiti) per periodi dipendenti dalla specie (soprattutto P. ovale può riapparire dopo molti mesi) e dal ceppo plasmodiale. P. malariae può invece dare recrudescenze anche a distanza di anni, per via di forme che rimangono vitali nel circolo ematico, evadendo le difese immunitarie e causando un nuovo accesso malarico quando queste si abbassano per motivi diversi.

 

Come si cura?

I soggetti più a rischio sono le donne incinte (soprattutto nelle prime settimane) e i neonati.Al momento non ci sono vaccini, nonostante gli sforzi di alcune associazioni. Ci sono diversi tipi di malaria e conseguentemente diversi farmaci per curarla o contrastarla. Purtroppo, oltre ad alcune forme resistenti ai farmaci ci sono sia complicanze a carico di vari organi del corpo e forme molte acute che possono portare alla morte in poche ore o giorni. Farmaci di nuova concezione e sviluppo riescono a curare nelle forme non acute anche le varianti resistenti sviluppatesi a causa dell'uso incontrollato dei vecchi farmaci.

Come si previene?
Nei casi di viaggi in paesi a rischio, la principale forma di prevenzione consiste nel prevenire la puntura da zanzare, con spray repellenti, vestiti repellenti e misure per allontanare questi maledetti insetti.

 

0
0
0
s2smodern

Attenti agli anemoni come alle meduse

anemone

In caso di contatto con una medusa o un anemone di mare, cosa bisogna fare per ridurre le conseguenze e attutire il dolore? Mentre noi tutti conosciamo le meduse, per la loro fama di ustionatrici (lesione tipo ustione provocata da sostanza tossica rilasciata da vescicolette che si trovano sui tentacoli), un numero minore di noi sa che anche i simpatici spaghetti di mare (gli anemoni), sono pericolosi se urtati, soprattutto per i bambini. Nelle spiagge ricche di scogli, questi organismi acquatici che stanno ancorati alla roccia, ondeggiano secondo l'andamento del mare, ed attraggono vuoi per la forma vuoi perché richiamano le immagini di film d'animazione famosi come "Alla ricerca di Nemo". Toccando leggermente i tentacolini di questi organismi, non accade nulla di particolare in genere, mentre toccando con più forza o schiacchiandoli si viene investiti da un liquido urticante e ustionante, simile a quello delle meduse.

Cosa fare in questi casi?

Come riportato negli autorevoli articoli di Corriere.it, nei quali a parlare sono dermatologi,  occorre:

- Sciacquare con acqua di mare velocemente rimuovendo gli eventuali tentacoli appiccicati alla pelle (per la rimozione ci si può aiutare con il dorso della lama di un coltello, cioè la parte non tagliente; ovvero una carta di credito usata come raschietto, avendo cura di non schiacciarli ulteriormente)

- Applicare un gel astringente al cloruro di alluminio (soluzione al 5%) che si dovrebbe avere con sè.

- Consultare il pediatra o il medico di famiglia, che prescriverà una pomata al cortisone ed eventualmente, in caso di ferita - bruciatura estesa, somministrerà anche un antistaminico.

- In caso di complicazioni che possono insorgere in soggetti sensibili, quali difficoltà respiratorie, reazione cutanea diffusa, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione chiamare il 118 o andare immediatamente al pronto soccorso per reazione avversa (si rischia choc anafilattico).

- Non esporre al sole la parte interessata nei giorni successivi. I raggi ultravioletti potrebbero portare ad una maggiore colorazione delle nuove cellule (iperpigmentazione) e in concomitanza all'uso di pomata al cortisone si possono sviluppare foto-tossine.

 

- Come da consigli nella secondo link, si deve evitare di ricorrere ai rimedi antichi come urinare (l'urina contiene batteri), applicare ammoniaca, applicare aceto. Non strofinare (rottura nematocisti). [Di differente avviso, invece, l'articolo di DermatologyResearch [qui], nel quale si ritiene sempre efficace l'uso dei vecchi rimedi dei pescatori, e cioè urina, ammoniaca,aceto,ghiaccio]

Dal punto di vista terapeutico non esistono antisieri specifici per l’avvelenamento da Celenterati (ad eccezione che per la medusa Chironex fleckeri, non Mediterranea). Alcuni vecchi rimedi usati dai pescatori si rivelano sempre validi: aceto, urina, ammoniaca, formaldeide e ghiaccio. Bisogna evitare l’uso di acqua dolce, che, essendo ipotonica, fa scoppiare le nematocisti; si possono impiegare invece acqua di mare o acqua salata calda. I tentacoli vanno rimossi dalla cute con guanti spessi dopo averli agglomerati con sabbia, farina o talco. Nel caso sia colpito un arto, può essere impiegato un laccio emostatico. Oltre ai corticosteroidi topici, si usano corticosteroidi e antistaminici per via generale. Nei casi più severi è consigliabile l’ospedalizzazione. [da DermatologyResearch]

Fonti web:

Corriere.it consigli medici

Corriere.it - Decalogo di un dermatologo.

NationalGeographic.it [cosa è un anemone di mare, quante specie ci sono]

DermatologyResearch.it Sito ufficiale della Clinica di Dermatologia della Università Federico II di Napoli

Relatori articolo di DermatologyResearch.it 

0
0
0
s2smodern

Tac super veloce: a Roma la prima TAC turbo operativa in Italia.

TACLa TAC è un esame di grande aiuto per la diagnosi di molte malattie. L'esame attraverso l'apparecchio TAC comporta l'attraversamento di un tunnel e ciò ha risvolti psicologici in quanto alcuni pazienti accusano sensazioni claustrofobiche. Inoltre, la TAC comporta l'emissione da parte dell'apparecchio di radiazioni che vengono assorbite dai pazienti. In questi giorni è stata annunciata l'adozione di una nuova unità TAC presso l'unità di Radiologia del Mater Dei di Roma che riesce a fare la scansione di tutto il corpo in 4 secondi! La nuova TAC è stata definita "Tac Turbo". Ha una modalità di acquisizione chiamata Turbo Flash che riesce a coprire massimo 73,7 cm/sec. Il torace, ad esempio, viene scansionato in 0,4 secondi, con una quantità di radiazioni pari a quella di una normale radiografia al torace, mentre per il cuore addirittura bastano 0,15 secondi per una scansione completa. La velocità a cui opera permette di "fotografare" letteralmente il cuore in un lasso di tempo inferiore al tempo di contrazione per un battito, catturando una sorta di istantanea dello stesso, con un livello di dettaglio superiore ad un fotogramma formato attraverso una acquisizione più lenta (penalizzato dal movimento del cuore stesso). La velocità della TAC Turbo consente di sottoporre all'esame anche i bambini e gli anziani senza dover ricorrere alla sedazione. Quasi non si accorgono di essere sottoposti all'esame.

Leggi tutto: Tac super veloce: a Roma la prima TAC turbo operativa in Italia.

0
0
0
s2smodern

Screening neonatale obbligatorio per tutti

Neonati screeningE' di oggi la notizia che su iniziativa del Movimento 5 Stelle (prima firmataria della proposta di legge è Paola Taverna), ma con un appoggio unanime da parte di tutte le forze politiche, è stata approvata la obbligatorietà dello screening neonatale su tutto il territorio nazionale. Lo screening sarà effettuato sui neonati attraverso le analisi del sangue con un piccolo prelievo e analizzerà la possibile presenza di malattie ereditarie. Il test effettuerà il controllo su 40 malattie, estendendo così di molto la validità del test, visto che finora si limitava a tre malattie. Soddisfazione da parte di tutte le forze politiche e del governo per questa iniziativa condivisa.

Fonte: ANSA

0
0
0
s2smodern

La pillola dell'eterna giovinezza in sperimentazione in Giappone.

antiage

Essere sempre giovani e vivere a lungo è il sogno di molte persone. Adesso, i ricercatori giapponesi e statunitensi (Keio University di Tokio e Washington University di Saint Louis), guidati dal dottor Shinichiro Imai (gerontologo), vogliono sperimentare sugli uomini il nicotinammide mononucleotide (Nnm), che sui topi ha avuto effetti notevoli contro l'invecchiamento in genere e benefici sulla vista. Grazie a questa sostanza i topi hanno prodotto delle proteine che hanno un effetto contro l'invecchiamento (migliorano alcuni aspetti del metabolismo e della vista), attraverso l'attivazione di un gene che codifica le sirtuine. In effetti, questa sostanza è già presente sul mercato come supplemento pubblicizzato per le presunte capacità 'antietà' (o anti-aging come direbbero le pubblicità nostrane amiche della lingua inglese). Un docente del MIT ha fondato una azienda (cosiddetta start-up) che vende supplementi (integratori) che contengono derivati di questa sostanza (nicotinammide mononucleotide Nnm): la Elisyum Health. Ci sono però altre aziende attive in questo settore.

 

0
0
0
s2smodern

La patata non sempre fa bene.

mashed potatoes and stew

Secondo una recente ricerca del Brigham and Women's Hospital and Harvard Medical School, c'è un legame fra il consumo di patate e l'aumento della pressione sanguigna. I ricercatori hanno osservato per 20 anni 187.000 americani i quali ogni due anni hanno consegnato ai ricercatori un questionario sullo stato di salute e ogni quattro anni un questionario sulle abitudini alimentari.

"Abbiamo trovato che i partecipanti che consumano quattro o più pasti a settimana con patate a forno, bollite o a purè, hanno una percentuale di rischio più alta dell'11% di sviluppare l'ipertensione" afferma la dottoressa Lea Borgi, leader della ricerca. Questo risultato, comparato con i dati riscontrati sui partecipanti che consumano uno o meo pasti con patate in un mese. Il rischio è più alto nelle donne che negli uomini.

Naturalmente, lo studio va approfondito e presenta delle limitazioni, afferma ancora la dottoressa Borgi. Infatti, i dati sono stati rilevati dai questionari compilati dagli stessi partecipanti che spesso hanno rilevato essi stessi la pressione sanguigna ed inoltre, il consumo di patate è associato a quello di sale con cui sono conditi. Il sodio presenta nei piatti così conditi porta ad un aumento di pressione. Quindi, probabilmente, l'aumento di pressione è legato al consumo di sale consequenziale (ndr).

Lo studio originario qui: http://www.bmj.com/content/353/bmj.i2351 (British Medical Journal).

 

0
0
0
s2smodern

Sottocategorie

In questa categoria una raccolta di interessanti articoli scientifici su nuove e vecchie scoperte e news sui ritrovati tecnologici più recenti.

Notizie sullo spazio, astronomia, astrofisica, esobiologia.

In questa categoria sono raccolti gli articoli di riguardanti la ricerca in campo medico nella lotta alle malattie.

Notizie vere o inventate che vi strapperanno un sorriso..