Alimentazione

Alimentazione in allattamento

alimentazione allattamento

 

di  Laura Napoli

L’allattamento al seno è riconosciuto come il metodo migliore per nutrire il neonato nei primi mesi di vita. Un adeguato aumento di peso durante la gravidanza e un normale peso del feto alla nascita, sono indirettamente, gli indicatori di un buon stato nutrizionale materno e possono contribuire a migliorare la fase dell’allattamento.

Lo stato nutrizionale e la dieta della madre possono influenzare la quantità e la qualità del latte materno.

L’allattamento comporta per la mamma un aumento dei fabbisogni nutrizionali (la produzione del latte è più gravoso della gravidanza in termini nutrizionali), e pertanto l’alimentazione dovrà essere adeguata alle nuove necessità per mantenere in buona salute mamma e bambino.

Anche l’aumentata richiesta di quasi tutti i micronutrienti (vitamine e sali minerali) può essere ricoperta da una dieta ricca e variata che può, con i dovuti accorgimenti, essere sufficiente da sola a far fronte a queste nuove necessità senza necessariamente bisogno di supplementazioni farmacologiche.

Il modello dietetico adatto per la nutrice è simile a quello consigliato per la gestante (vedi scheda Gravidanza), con alcune varianti riguardanti in particolare, nei confronti di una maggior richiesta di proteine, di iodio, zinco, rame, selenio, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, oltre che di acqua.

Estremamente importante ricoprire i fabbisogni di calcio in quanto se l’apporto con la dieta non è sufficiente, l’organismo pur di mantenere costante il contenuto di calcio nel latte, utilizza i depositi della madre con conseguente riduzione della densità minerale ossea.

 

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La dieta in gravidanza

di Laura NAPOLI

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La gravidanza è un evento fisiologico importante durante il quale la salute di un individuo dipende strettamente dalla salute di un altro.

L’alimentazione materna gioca un ruolo fondamentale, una corretta alimentazione prima e durante tutto il periodo gestazionale, è essenziale per un adeguato sviluppo del feto, per un buon esito del parto, per la crescita futura del bambino nonché per la prevenzione di patologie neonatali.

Il regime alimentare della gestante deve essere modificato per rispondere alle necessità della madre e del feto.

L’aumento ponderale dipende dalle condizioni di peso della madre prima della gravidanza (normopeso, sottopeso o sovrapeso).

Una dieta equilibrata assicura alla madre e al feto l'energia e i nutrienti necessari per mantenersi e crescere in buona salute.

Durante la gravidanza non è necessario stravolgere le proprie scelte dietetiche, bisognerà invece riequilibrarle con un occhio di riguardo all'aumentato fabbisogno di energia e di alcuni nutrientii:

1) aumenta il fabbisogno proteico (+ 15%),di alcune vitamine come acido folico (+100%) e vitamina D (+300%) e di alcuni minerali come calcio e fosforo (+50%).

 

2) Elevato è anche il fabbisogno di ferro, sia per le richieste del feto, sia per l'aumento di volume del sangue materno.

 

3) In caso di dieta vegana è necessario supplementare la dieta anche con amminoacidi essenziali e vitamina B12.

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Probiotici

di Laura NAPOLI

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Il termine probiotico, dal grego "pro-bios", significa "a favore della vita.
I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti in adeguate quantità, forniscono benefici per la salute, come ad esempio un supporto per la salute gastrointestinale, migliorando la regolarità, rafforzando il sistema immunitario e aiutando a sintetizzare alcune vitamine per il nostro organismo.
Nel 2001 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito i probiotici come quelle "colture di microrganismi vivi che, quando ingerite in quantità adeguate, conferiscono benefici in termini di salute all'ospite".
Nel nostro intestino ci sono migliaia di miliardi di batteri, oltre 500 tipi diversi; Il tratto gastrointestinale da alloggio ad un complesso ecosistema batterico chiamato microflora intestinale, che può contenere sia batteri "buoni che cattivi".
Quando avviene un'alterazione della flora batterica intestinale, ad esempio a causa di stress intenso o mediante l'assunzione di antibiotici, la presenza di batteri "cattivi" può avere un impatto negativo sulla salute generale.
I probiotici sono integratori a base di batteri "fisiologici" che tengono sotto controllo i batteri "cattivi", aiutando a ripristinare il naturale equilibrio della microflora intestinale.
I probiotici, per essere definiti tali devono avere delle specifiche caratteristiche:
1) Deve essere normalmente presente nella nostra flora intestinale;
2) Deve resistere all'azione dei succhi e degli enzimi gastrici;

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Alimentazione e gastrite

 

di Laura NAPOLI

 La dieta per la gastrite si basa innanzitutto sull'osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici come:

1) Mangiare lentamente.

Una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo.

Per questo motivo è importante evitare di abbuffarsi e fare molta attenzione con quei cibi di difficile masticazione (soprattutto quando la dentatura non lo consente).

Oltre a masticare lentamente è importante farlo in un'atmosfera rilassante rimanendo seduti per qualche decina di minuti al termine del pasto. Si sconsiglia invece di mangiare nei momenti in cui si è particolarmente nervosi o stanchi.

2) Evitare pasti abbondantiIn presenza di gastrite è molto importante ripartire correttamente i pasti nell'arco della giornata. Bisogna innanzitutto sforzarsi di mangiare ad orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.

 

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I CEREALI INTEGRALI: QUALI SONO E PERCHE’ SONO IMPORTANTI

 

di Laura NAPOLICereali

I cereali sono i chicchi che si trovano nella spiga di varie piante, che si possono consumare appunto in chicco (come il riso, l'orzo, il farro, ecc.) oppure in farina (per fare il pane, la polenta, la pasta, ecc.).

I cereali integrali, a differenza di quelli raffinati, mantengono il chicco completo: lo strato di crusca e il germe (che contengono fibre, vitamine e minerali), e l'endosperma, ricco in amido e roteine.

I cereali raffinati, infatti, perdono gran parte delle sostanze benefiche (fibre, vitamine, minerali) durante il processo di macinazione e raffinazione, oltre ad essere disidratati e addizionati con sale, zuccheri e grassi.

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La soia…proprietà e benefici

LA SOIA

La soia è una pianta erbacea annuale delle Papilionacee, proveniente dalla Cina e dal Giappone, molto diffusa e coltivata per il foraggio e per l'estrazione dell'olio; è formata da foglie trifogliate, grappoli di fiori violetti o bianchi e baccelli con semi oleosi. Ha un elevato contenuto proteico (oltre il 35% contro il 20-25% delle altre leguminose) e lipidico (il 18%) ed è facilmente adattabile a ogni tipo di suolo; ciò la rende interessante da un punto di vista scientifico.

Le varietà - Vi sono due varietà di soia: la soia gialla (la più commercializzata) e la soia nera (che invece viene consumata soprattutto sul luogo di produzione). Altri semi vengono chiamati "soia"  ma appartengono in realtà alla famiglia dei fagioli: la soia rossa, detta azuki e la soia verde, detta fagiolo mung.

I principali produttori mondiali sono gli Stati Uniti, la Cina, l'India, l'Argentina e l'Italia.

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