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Bufale

La bufala del tonno in scatola che si sfilaccia come lana

 tuna fish

In questi giorni hanno fatto il giro del mondo le immagini di alcuni video in cui viene mostrato che il tonno in scatola è in realtà (secondo gli autori del video) un mucchio di filamenti che non si sciolgono sotto l'acqua corrente. Un uomo italiano ha voluto ripetere il video prendendo di mira una precisa marca di tonno in scatola, mostrando come anche esso sarebbe fatto di fibre sfilacciate di un imprecisato materiale. Il video è diventato virale, condiviso da migliaia di persone su facebook.

Cosa c'è di vero in queste immagini e soprattutto in queste affermazioni, che tanto danno hanno potenzialmente provocato al marchio di tonno preso di mira? L'autore mostra come mettendo in un colino da cucina il contenuto di una scatoletta di tonno e dilavandolo con acqua di rubinetto, rimanga un ammasso fibroso.

Effettivamente le immagini sono reali, ma nulla di strano è nel fatto che la "carne" di tonno non si sciolga sotto l'azione dell'acqua. Alla fine del video l'uomo afferma: straccetti di stoffa ci danno a mangiare, macinati.

Le fibre carnose (proteine, grassi) non si sciolgono in acqua. Noi le digeriamo grazie ai succhi gastrici ed agli enzimi del nostro apparato digerente. L'aspetto fibroso è dovuto alla cottura subita dal trancio di tonno poi inscatolato. Cosa succederebbe se la carne (sia animale che di pesce) si sciogliesse in acqua? Non potremmo più fare il bollito!!

Prendete un tocchetto di muscolo di manzo e, dopo averlo cotto, ripetete l'esperimento di lavarlo dentro ad un colino con acqua corrente. Risultato? Se il tocchetto è più che cotto, le fibre carnose si sfalderanno, ma non si scioglieranno mai sotto l'acqua che scorre. La stessa cosa per il tonno. Non fatevi ingannare! :-)  Il cibo è un piacere da condividere :-)

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Glaxo Smith Kline cacciata dal Giappone - Bufala

Circola in questi giorni in rete la notizia di una fantomatica cacciata della multinazionale farmaceutica dal Giappone e dall'India per gravi crimini contro l'umanità. Il post, sotto forma di foto con testo, chiede se conosciamo qualcuno morto per il morbillo quando eravamo piccoli noi. Ci si chiede poi perché a Siena stiano aprendo la più grande fabbrica del mondo? 

glaxo complotto

  

 Il post che circola su facebook insinua il dubbio sull'utilità dei vaccini e sulla corruzione italiana che diversamente dai paesi come Giappone e India che hanno cacciato la multinazionale, non solo impone i vaccini ma fa realizzare il più grosso impianto al mondo per la produzione degli stessi. 

Pasteur è morto invano? Sulla scia (chimica?) dei no-vax, ormai chiunque può scrivere, fare video e dire la propria sui vaccini, sostituendosi a intere schiere di medici, biologi, virologi e scienziati che sostengono, dati alla mano, l'utilità dei vaccini. A chi si chiede se si possa morire di morbillo ricordiamo che un tempo si moriva di diarrea e che occorre sapere che di morbillo si può morire se si è immunodepressi. Fortunatamente la maggior parte di noi non ha conosciuto nessuno morto di morbillo perché si tratta di un evento raro, così come pochi (si spera) avranno conosciuto bambini morti perché non viaggiavano sul seggiolino. 

 La GSK esiste ancora in Giappone così come in India, con tanto di siti web aggiornati.

glaxo india

 

La GSK - Glaxo Smith Kline è una multinazionale farmaceutica con sedi in tantissimi paesi del mondo. Cercando in internet tramite Google non si trovano notizie su questa presunta cacciata dal Giappone o dall'India, mentre si trovano notizie su salatissime multe in Cina o altri paesi per episodi di corruzione di medici, invogliati a prescrivere i loro farmaci in cambio di viaggia e prestazioni sessuali.  A Siena sorge un grande centro di ricerca e sviluppo per i vaccini che impegna 2000 collaboratori di 55 nazionalità. I vaccini sono una conquista della medicina e rappresentano una potente arma contro malattie un tempo mortali. Di certo lo scopo di una casa farmaceutica non è fare beneficenza  e sicuramente sono esistiti e possibilmente esistono ancora pratiche scorrette per influenzare il mercato della vendita dei farmaci che coinvolge Big Pharma, l'espressione con cui si indica la grande industria farmaceutica. Resta, però, il fatto che i vaccini sono una grande conquista della medicina costituendo una grande arma di prevenzione di malattie un tempo mortali o altamente invalidanti. Oggi assistiamo ad una orda barbarica di anti vaccinisti che ritenendosi sufficientemente informati contrastano le imposizioni di obbligo vaccinale che l'Italia impone per motivi di salute pubblica. Le posizioni di questi antivaccinisti, i cosiddetti no-vax si basano su studi non attendibili o ritirati sulla incidenza di gravi effetti collaterali dei vaccini, primo fra tutti quello della crescente diffusione dell'autismo. 

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Palermitano condannato per una notizia falsa su Wikipedia

logo wikipedia sfondo neroNell'era di internet e dei social network ci siamo abituati alla inondazione di notizie false, a cui purtroppo molti ingenui o distratti utenti abboccano e condividono senza pensarci su adeguatamente. Infatti, siti canaglia che mettono in giro notizie inventate, che fanno leva sulle paure, sul gossip estremo, sul feticismo mediatico hanno migliaia e forse centinaia di migliaia di visite grazie alle continue condivisione di notizie dalla apparenza verosimile ma che ad una lettura un pò più attenta si rivelano false e tendenziose. Fra tutte ricordiamo le notizie sui migranti pubblicate da "senzacensura.eu" e siti collegati, ad opera di un ragazzo della provincia di Caltanissetta che nel 2016 finì indagato per istigazione al razzismo e alla violenza tanto che del caso se ne interessarono Le Iene e Striscia La Notizia.

 

Interessante anche il video del servizio de Le Iene sui siti di notizie false che fanno i soldi con questo tipo di notizie. 

Oggi Repubblica Palermo riporta la notizia della condanna a sei mesi e al pagamento di una ammenda di 1000 euro ad un uomo che mosso da motivazioni non riportate nell'articolo aveva scritto su Wikipedia la notizia che il giornalista Gery Palazzotto fosse morto, in circostanze un pò misteriose a Roma, a casa di un amico. Con cattiveria aveva parlato di abuso di psicofarmaci e alcool la causa della morte. Su querela del giornalista oggi si è arrivato alla sentenza. Essendo in Italia, la pena è sospesa...

Il tema delle notizie false non va sottovalutato, tanto che anche i governi (vedi Germania) si stanno muovendo per prevenire i fenomeni di odio sul web. A contribuire largamente alla diffusione di queste notizie costruite sono i cosiddetti analfabeti funzionali: persone che sanno leggere ma non comprendono la struttura di un testo, la fondatezza di un racconto e con superficialità, si fanno prendere dall'emotività, spesso negativa.

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La bufala della Coca Cola contaminata

In questi giorni circola in rete e su whatsapp / messenger e simili, la bufala della Coca Cola contaminata da un dipendente malato di AIDS che avrebbe versato il suo sangue nelle condotte che imbottigliano la Coca Cola. Il messaggio che arriva è spesso una schermata che viene inoltrata tramite i social network e le app di messaggistica come whatsapp, telegram, messenger e simili.

Ecco una di queste schermate:

bufala coca cola 01

Leggendo quanto scritto notiamo che è scritto in uno stentato italiano. Parla di polizia metropolitana, una denominazione non usata in Italia. Cita delle bibite dai nomi improbabili: coda nera e fioravanti succhi.

Chi ha mai non tanto bevuto queste bibite, ma averne mai sentito parlare? Nessuno...Traducendo "Coda Nera" dall'italiano al portoghese, Google traduttore da "Cola Negra"...cercando su google stesso "Bebida Cola Negra" (bebida=bibita), troviamo come risultati le immagini della coca cola...bufala coca cola riquadro coda nera

 

Ad un certo punto dell'avviso c'è scritto "REPETIR": fa pensare ad una origine del messaggio da paesi di lingua spagnola (paesi latino americani??).  Lo ha detto Sky news??? E gli altri Tg? Infine, invita a inviare questo messaggio alle persone che ti interessano...che bell'esempio di altruismo e di impegno sociale per tutelare la salute di tutti...

 

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L'insalata di plastica che NON ci fanno mangiare

Il video dell'insalata di plastica che ci farebbero mangiare circola sui social network e miete sempre più vittime che incredule e credulone pensano che veramente la lattuga venga realizzata artificialmente con la plastica, per poi essere venduta e consumata. Questo tipo di lattuga di plastica o di cera, evidentemente non commestibile, è usata per adornare le vetrine dei ristoranti, specie in oriente ed è a volte una vera e propria arte il saperle realizzare.

 

Tutti abbiamo visto frutti di plastica o di cera esposti nell'area mobili e arredi dei centri commerciali o dei negozi di mobili. Nessuno sognerebbe mai di dire che ce le fanno mangiare. E' vero che oggigiorno il cibo è pieno di veleni, ormoni e quant'altro fa male, ma fortunatamente sappiamo distinguere un cibo di plastica da quello vero.

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