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Nelson Mandela al ristorante...

 

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[Photo Liesel Muhl da Pixabay ]

Uno degli uomini più importanti nella lotta alle discriminazioni razziali nel mondo e soprattutto nello Stato del Sudafrica, sua terra natìa, è stato Nelson Mandela. Avvocato di professione, il longevo sudafricano dalla pelle nera trascorse molti anni in carcere in ragione del suo impegno contro il regime dell'apartheid, quella forma di razzismo legalizzato che discriminava fortemente la componente nera della popolazione sudafricana. Dopo aver scontato 27 lunghissimi anni di carcere per il suo attivismo anti - segregazionista, fu liberato nel 1990 su ordine del Presidente sudafricano F.W. De Klerk in risposta alle crescenti proteste dell'African National Congress e su pressione della Comunità internazionale. Divenne egli stesso presidente del Sudafrica nel 1994, restando in carica fino al 1999. Ancora in vita è diventato un'icona della lotta contro le ingiustizie sociali. Un aneddoto, in particolare, per disegnare la sua figura è quello dell'incontro al ristorante con un suo carceriere.

Dopo essere stato eletto Presidente del Sudafrica, Nelson si trovava al ristorante per pranzare insieme alle sue guardie. Dopo aver ordinato i propri piatti, discutevano fra loro aspettando il cibo. Durante questa attesa Mandela notò un uomo seduto su un tavolo a destra che aspettava il suo cibo. Così disse alle guardie di chiedere all'uomo di unirsi a loro per il pranzo. L'uomo accettò l'invito e li raggiunse, ma stiede zitto per tutto il tempo. Dopo un pò di attesa arrivò il cibo ed ognuno si concentrò sul proprio pranzo. L'uomo iniziò a mangiare, ma le sue mani tremavano. Senza proferire una parola, egli mangiò tranquillamente il suo cibo e lasciò il tavolo. Quel comportamento non lasciò indifferenti le guardie del corpo di Mandela che cominciarono a dirsi che quel tremolìo fosse dovuto ad una malattia dell'uomo. Udito questo, Nelson Mandela scosse la testa e disse di conoscere quell'uomo. Era il carceriere della prigione dove Mandela era rinchiuso e che gli aveva fatto passare momenti terribili quand'era in prigione, sottoponendolo ad ogni genere di tortura. Ma adesso, le cose erano cambiate da quando Nelson Mandela era diventato il Presidente. Così, quando invitò quell'uomo ad unirsi al loro tavolo per il pranzo, quell'uomo pensò che Mandela avrebbe potuto cercare vendetta e comportarsi alla stessa sua maniera. Ma Mandela non fece alcunché del genere poiché credeva che a prescindere da ciò che questa persona gli avesse fatto, non era nel suo carattere maltrattare gli altri. Egli credeva che ardere per la vendetta e sopraffare avrebbe causato solo distruzione, mentre pazienza e tolleranza sono gli strumenti che possono aiutare a sviluppare compassione e umanità fra di noi. Lui disse: "Nesusno è nato odiando un'altra persona per il colore della sua pelle, del suo passato o della sua religione. Per fare ciò la gente deve imparare ad odiare, e se può imparare ad odiare, allora può anche imparare ad amare, poiché l'amore è per il cuore umano più naturale che il suo opposto".

 

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