Aforismi

I poveri trovano sconosciuti fra i parenti, i ricchi trovano parenti fra gli sconosciuti

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Si sa, il denaro e le ricchezze condizionano la vita degli uomini: se non hai sufficiente denaro per vivere sei povero e non puoi soddisfare i bisogni tuoi e della tua famiglia. Chi si trova in queste condizioni, a volte trova sconosciuti fra i parenti e gli amici a cui chiede aiuto. Il ricco, invece, trova sempre un sacco di persone che lo adulano, che lo trattano bene da parente o da amico, nella speranza di riceverne i favori.

Purtroppo, il rispetto che molte persone mostrano nei confronti degli altri è solo legato ai benefici o ai danni che può ricevere dagli altri. Singolare la vicenda di un uomo italiano che dopo aver ricevuto una grossa eredità da parte di uno zio, da misero e poco considerato cittadino, nota nella sua semplicità, il cambio di atteggiamento dei compaesani... La notizia, riportata anche dal Corriere della Sera risale al aprile del 2014(qui), rimbalzata poi su altri siti meno noti. Andrea Vettori, cittadino toscano, all'epoca 57enne, viveva con poche centinaia di euro al mese, arrangiandosi con poco. Una vita da manovale e contadino, ora pensionato per invalidità civile, doveva fare l'impossibile per farsi bastare le trecento euro di pensione al mese. Ricevuta l'eredità dello zio Giuseppe, ha voluto subito realizzare un suo sogno: comprare una ferrari. Recatosi in concessionaria (sembra che sia accaduto a Prato), i commessi / venditori gli hanno detto che la porta del bar era accanto ed alla proposta di acquisto di una delle costose auto gli hanno riso in faccia. Atteggiamento cambiato appena è ritornato con il proprio avvocato ed un impiegato di banca. Riportando un pezzo dell'articolo del Corriere: I soldi, per adesso blindatissimi in banca, serviranno a migliorare la sua vita, ma non saranno sperperati. «Resto un contadino e questo è il mio mondo», spiega. Poi, con uno sguardo furbo, azzarda: «Mi sembra che l’eredità dello zio più che me stia cambiando la gente del paese. Tutti festosi, tutti a bussare alla mio porta e non solo per vedere la Ferrari. Mica sono grullo io».