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Poesie

Cigola la carrucola del pozzo

 cigola carrucola rid

 

Cigola la carrucola del pozzo,
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'altro fondo,
visione, una distanza ci divide.

Eugenio Montale

Con un secchio legato all'estremità di un corda ripeschiamo i ricordi nel fondo del pozzo della nostra memoria. La corda che scorre attraverso una carrucola ormai arrugginita fa procedere incerto e lento il secchio che pesca e trabocca di fluidi ricordi. Risalendo la luce rischiara i ricordi e nel cerchio del secchio un ricordo tremulo di una immagine ridente. Accosto il volto a labbra evanescenti, forse per bere quest'acqua "passata". Appoggiando il mio volto su quest'acqua l'immagine si deforma, diventa rugosa come la pelle di un vecchio. La ruota della carrucola stride e facendo traboccare il secchio ti rimanda nel fondo. Una distanza oramai ci divide.

 

 

La memoria è un pozzo profondo che raccoglie i nostri ricordi, liquidi che si disperdono nel terreno circostante. Non riusciamo mai a trattenerli tutti ed a volte il meccanismo che fa ripescare i ricordi si inceppa, cigola come una vecchia carrucola, ed il secchio che abbiamo calato trabocca durante la risalita. La superficie dell'acqua diventa uno specchio in cui il volto si riflette, argenteo. Poggiandovi le labbra come per bere di quest'acqua, questa si increspa diventando rugosa come la pelle di un vecchio. 

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